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Carnet de bal
Il Carnet de bal , oggi quasi sconosciuto ai più, era al contrario un oggetto diffusissimo presso le dame durante le feste e i balli di società. Era in realtà un taccuino dalle piccole dimensioni, non superava quasi mai i dodici centimetri all’interno del quale le dame annotavano i nomi dei cavalieri che si erano prenotati e con i quali avrebbero ballato. Dalle forme via via sempre più astruse, questi quadernetti diventarono nel tempo quasi un oggetto di culto, vere e proprie opere d’arte: sempre più spesso le dame li ordinavano in accordo all’abito che avrebbero indossato, richiedevano che fossero realizzati in materiali pregiati e raffinati, talvolta arricchiti con vere…
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L’Interula
Non molte sono le notizie giunte fino a noi circa la biancheria intima in uso durante il medioevo; sembra ormai accertato però l’uso di una camicia sotto le vesti a contatto con la pelle. La “camisa pro die”, distinta dalla “camisia pro nocte”, in genere era un indumento semplice, di taglio scivolato, con ampia scollatura tonda e realizzata in tela sottile come quelle “di casa subsotile” tipiche della manifattura napoletana. Spesso le camicie in uso presso le masse contadine erano realizzate in lane più rozze o in canapa e presentavano una lunghezza a metà polpaccio così da consentire una maggiore libertà di movimento durante il lavoro nei campi. Al contrario,…