fonti

Carnet de bal

Il Carnet de bal , oggi quasi sconosciuto ai più, era al contrario un oggetto diffusissimo presso le dame durante le feste e i balli di società. Era in realtà un taccuino dalle piccole dimensioni, non superava quasi mai i dodici centimetri all’interno del quale le dame annotavano i nomi dei cavalieri che si erano prenotati e con i quali avrebbero ballato. Dalle forme via via sempre più astruse, questi quadernetti diventarono nel tempo quasi un oggetto di culto, vere e proprie opere d’arte: sempre più spesso le dame li ordinavano in accordo all’abito che avrebbero indossato, richiedevano che fossero realizzati in materiali pregiati e raffinati, talvolta arricchiti con vere gemme. Come per tutti gli altri accessori quindi anche i piccoli carnet si trasformarono in uno status simbol e ancora oggi raccontano molto sulla vita del tempo, sugli usi e costumi della società, sull’identità e il ceto sociale della dama che lo indossava. Non di rado si possono trovare presso gli antiquari carnet di “primo ballo” : questi in genere regalati dalla famiglia alla ragazza diventavano il “segno” della raggiunta età ad iniziare la vita in società e il fatto che siano ancora reperibili segna l’importanza che tale passaggio aveva nella vita di una fanciulla tanto che non di rado era custodito nel tempo in ricordo di quell’avvenimento. Questi piccoli libricini spesso guarniti con una cordicella o catenina per trattenerli al polso o in vita alla cintura, funzionavano come una specie di promemoria delle danze che si sarebbero ballate durante la serata e se in qualche misura si possono definire degli “appuntamenti di danza” tuttavia non si sbaglia troppo a immaginare che nascondessero anche degli “appuntamenti amorosi” che non avrebbero a quel tempo potuto manifestarsi altrimenti. Superfluo dire che le dame andavano molto orgogliose del proprio carnet sold out segno tangibile del proprio successo ma ciò poteva essere appena sussurrato poiché il bon ton imponeva loro discrezione, contegno e modestia. Sempre.

Carnet vittoriano in velluto e ottone
Carnet inglese: sono leggibili le danze in voga

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *